
Rientro col botto
martedì 6 settembre 2011
Nell’ufficio in cui lavoro, il mese di settembre coincide con un’intesa attività promozionale e di marketing (tradotto: passo le giornate a piegare poster e imbustare depliant). Terminato il lavoro di concetto, è stata la volta della spedizione del materiale. E le Poste Italiane, manco a dirlo, hanno dato il meglio di sé. Di seguito quanto mi è stato riferito:
- il servizio PosteBusiness non è più disponibile nel nostro ufficio postale, ma possiamo sempre andare in quello del paese vicino;
- non è possibile spedire più di 10 buste per volta. Se proprio dobbiamo farlo, dobbiamo prendere un altro numerino e rifare la fila;
- ovviamente le missive devono essere già divise per regione o area geografica, non pretenderemo mica che i dipendenti postali si mettano a smistare la posta;
- il sistema informatico delle Poste non prevede la stampa massiva di francobolli. L’opzione “Numero di copie”, presente in un qualsiasi programma di stampa, non è prevista. Servono 10 francobolli? L’impiegata dovrà lanciare la stampa singola per 10 volte.
Capita poi che allo sportello accanto al tuo un cliente BancoPosta voglia prelevare 250 euro e l’impiegata risponda affranta “Guardi, non li ho proprio, provi al bancomat qui fuori”. 250, non 2500. Poveri noi.
Azz…e meno male che le poste sono state appena informatizzate per bene dall’IBM…
aiutoooooh!