
Chiuso per ferie
venerdì 29 luglio 2011
Sì, sto per andare in vacanza. E no, non mi sono dimenticata di avere un blog, ero semplicemente all’estero per lavoro. Un lavoro che mi ha permesso di passare due settimane al mare, ma pur sempre di lavoro si trattava.
Come nei migliori (o peggiori) film d’azione, il viaggio è iniziato con il capitano che chiede “C’è un medico a bordo?” ed è finito con un livido di una tonalità di viola che non credevo esistesse in natura.

Souvenir di Malta
Senza dimenticare il divertente passaggio intermedio (io non ero coinvolta in prima persona, fungevo solo da supporto linguistico e morale) che ha reso necessaria una visitina al commissariato di polizia, dove ovviamente i computer non funzionavano, e all’ambasciata italiana per richiedere un documento temporaneo che permettesse al malcapitato di rientrare in patria.
(Ho anche scoperto di poter bere una pinta di sidro e 5 shot di vodka-redbull restando completamente sobria, sono cose che fanno piacere.)
Le vere vacanze, comunque, cominciano la settimana prossima, con una visita a parenti e amici negli States. Sperando che gli USA non vadano in bancarotta mentre sono là, non sarebbe affatto divertente. O forse sì?